SICILIA

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Abitanti: 5.500.000
Capitale della regione: Palermo
Province: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa, Trapani
Area coltivata a vite: 210.000 Ha
Principali varietà a bacca bianca: Carricante, Catarratto, Grecanico, Grillo, Inzolia, Malvasia, Moscato, Zibibbo
Principali varietà a bacca nera: Cappuccio, Frappato di Vittoria, Nerello Mascalese, Nero d'Avola, Perricone
È la regione italiana più vasta e la più grande isola del Mediterraneo, la più produttiva, grazie all'estensione delle superfici vitate. Le uve a bacca bianca costituiscono i 2/3 del contesto ampelografico, sebbene siano i vini a bacca rossa quelli più conosciuti. Probabilmente è la regione viticola al mondo più vicina alla perfezione, dal punto di vista geografico e climatico: sole e luce, terreni eccezionali per composizione, scarse piogge, alte temperature per la perfetta maturazione dei grappoli. La giacitura delle vigne occupa colline e montagne: non è insolito trovare vigneti spesso ai limiti colturali, fino a 1000 m di altitudine! Vi si coltiva un'ampia gamma di vitigni autoctoni di inconfondibile personalità, insieme a varietà internazionali: la Syrah, in particolare, sembra aver raggiunto qui condizioni perfette di allevamento. Le grandi cooperative, che fino agli anni '60 e '70 hanno avuto un ruolo primario, sono state un po' alla volta sostituite da privati.
I Greci iniziarono la colonizzazione intorno al 750 a.C. Grazie alle loro conoscenze tecniche e all'ampia varietà di vitigni, la Sicilia fu considerata la più importante area viticola del Mediterraneo. Alla fine della II guerra punica, divenne provincia di Roma. Le zone pianeggianti e collinari si riempirono di fattorie e centri abitati e si diffuse la piccola proprietà contadina. La coltivazione della vite fu soppiantata da quella del grano, necessario per gli eserciti. Nel corso dei secoli fu soggetta alla conquista di Arabi, Bizantini, Normanni, Svevi, Spagnoli, Borboni ed Austriaci, forse perché appariva, come appare oggi, un paradiso terreste, un immenso giardino, costellato di splendide città (Palermo, già nel 14° secolo, contava oltre 100.000 abitanti ed era forse la più grande città d'Europa). Fu unita all'Italia nel 1860 dall'esercito garibaldino. |